Chemioterapia

La cura chemioterapica viene utilizzata quando il tumore si riproduce velocemente e le cellule tumorali invadono i vasi sanguigni e linfatici e quando si presentano le metastasi, che difficilmente possono essere rimosse con un intervento chirurgico.

La chemioterapia consiste nella somministrazione al paziente di medicinali che aggrediscono le cellule tumorali provocandone la morte o l’arresto della produzione, i cosiddetti farmaci antiblastici. Possono essere somministrati sia per via endovenosa o sottocutanea, sia per via orale, ma la somministrazione avviene sempre in presenza dell’oncologo veterinario, nonostante siano meno aggressivi di quelli utilizzati nelle terapie di medicina umana, provocando effetti avversi meno frequentemente.

Ci sono alcune tipologie di tumore che necessitano della cura chemioterapica come il linfoma, l’emagiosarcoma, l’osteosarcoma o il mastocitoma. Inoltre, la chemioterapia viene consigliata ai pazienti ai quali viene asportato il tumore chirurgicamente, per prevenire la comparsa di metastasi.

I farmaci anti-tumorali vengono utilizzati in diversi modi:

  1. Terapeutico: viene utilizzata per le neoplasie ematopoietiche (linfoma, mieloma, e leucemia). Lo scopo è uccidere le cellule tumorali presenti, o potenzialmente presenti, in molte parti del corpo che permettono di condurre per molto tempo una vita felice e attiva ai nostri amici pelosi.
  2. Adiuvante: utilizzata in seguito ad un intervento chirurgico, per eliminare le cellule tumorali che si sospetti siano ancora presenti nell’organismo a livello regionale o distanti dal tumore principale. Quando viene somministrata la chemioterapia appena dopo un intervento chirurgico, le cellule tumorali da uccidere saranno più sensibili alla terapia e saranno minori. Perciò si prevede un netto miglioramento delle condizioni di salute dell’animale, o, almeno, un notevole prolungamento del tempo di sopravvivenza.
  3. Palliativo: viene usata per ridurre il più possibile la sofferenza del paziente quando la malattia tumorale è avanzata e l’animale ha dolore.
  4. Metronomica: lo scopo è quello di fermare la crescita del tumore attraverso la somministrazione di dosi ridotti ma molto frequentemente e per lungo tempo.

Possono presentarsi degli effetti collaterali in seguito alla somministrazione delle varie tipologie di farmaco, per questo motivo l’oncologo spiega quali sintomi vanno comunicati da parte del padrone dell’animale. In generale gli effetti collaterali che si potrebbero verificare sono:

  • Soppressione dell’attività midollare che fa aumentare il rischio del paziente di contrarre infezioni sistemiche, che possono causare sepsi o sanguinamenti spontanei;
  • Effetti collaterali gastroenterici con diminuzione di appetito, comparsa di nausea, vomito e diarrea. Questa tipologia di sintomi solitamente compare 3-5 giorni prima e vengono risolti senza l’aiuto del dottore ma a volte risulta necessario ricoverare il paziente per reidratarlo.
  • La perdita del pelo avviene molto raramente, a differenza delle persone, in quanto gli animali non hanno una crescita continua del pelo. Alcune razze, come il barboncino, sono più predisposte alla perdita del pelo, oppure i gatti sono propensi a perdere le fibrisse. Questo effetto collaterale è solo estetico e non compromette la salute dell’animale.

 

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